Valutazione di markers anticorpali precoci e studio della qualità della vita in fratelli di bambini con diabete tipo 1: T1DNOSI (T1D NOvara SIblings) Study
Ente finanziatore
Sanofi
Programma di finanziamento
Sanofi CALL4PROPOSALS: Innovation in Immunodiabetes
Bando di riferimento
Borse di studio 2024
Anno di presentazione del progetto
2024
Anno di approvazione del progetto
2024
Acronimo del progetto
T1DNOSI (T1D Novara Siblings)
Ente capofila
UNIUPO - Universita Degli Studi del Università del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro"
Progetto approvato - Contributo unità di ricerca del Dipartimento
€60.000,00
Sustainable Development Goals - Agenda 2030
Keyword
Type 1 diabetes
Diagnostic biomarkers
Stato del progetto
Approvato
Abstract
Il diabete tipo 1 (T1DM) è la più frequente endocrinopatia dell’età pediatrica. La patogenesi del T1DM è legata alla distruzione selettiva, su base autoimmune, delle cellule ß delle insule pancreatiche che conduce ad un deficit assoluto di secrezione di insulina. L’eziologia del T1DM, a cui concorrono sia fattori ambientali che genetici, è in larga parte ignota. Il rischio di sviluppare diabete è dello 0,4% nella popolazione generale e aumenta al 6-8% in presenza di un familiare di primo grado affetto. Il DM1 presenta quattro diversi stadi di malattia: stadio 1, caratterizzato dalla presenza di due o più autoanticorpi, con normoglicemia e assenza di sintomi clinici; stadio 2, in cui il soggetto con autoanticorpi progredisce verso la disfunzione glicemica in maniera asintomatica; stadio 3, in cui i livelli di glucosio plasmatici superano le soglie diagnostiche e possono iniziare a manifestarsi sintomi e lo stadio 4 di T1DM conclamato. Ad oggi, la possibilità di individuare la malattia in fase pre-sintomatica rappresenta una finestra di opportunità per intervenire e ritardare la comparsa di sintomi. Questo è possibile grazie all’avvento dei farmaci immunoterapici e in particolare del Teplizumab, un anticorpo monoclonale umanizzato diretto contro il frammento Fc (non legante) del CD3. Questo farmaco modifica il fenotipo delle cellule T CD8+, aumentando la frequenza delle cellule T memoria TIGIT+KLRG1+ CD8+ e riducendo la secrezione di citochine quali TNFa e IFN?, indicando il passaggio delle cellule T ad un fenotipo non responsivo. La diagnosi di DMT1 in un bambino ha un impatto importante su tutta la sua famiglia. Spesso, le famiglie si concentrano completamente sulla gestione della malattia del bambino affetto dalla patologia, lasciando i fratelli in secondo piano. Questo fenomeno può portare i fratelli sani a sperimentare una riduzione dell'attenzione e del supporto emotivo, oltre alla paura, spesso non gestita, di ammalarsi a loro volta. L’identificazione di problematiche in questo gruppo di soggetti mira a implementare eventuali interventi mirati di supporto psicologico e familiare per migliorare il benessere complessivo dei fratelli e educare e sensibilizzare le famiglie sui bisogni dei fratelli e sull'importanza di un approccio equilibrato nell'attenzione tra i membri della famiglia. Obiettivi: Identificare assetto metabolico e positività anticorpale specifica di possibile progressione di malattia e deterioramento della funzione ß cellulare pancreatica nei fratelli di una coorte bambini con T1DM con relativa categorizzazione nei rispettivi stadi di prediabete/diabete tipo 1 e valutare la loro qualità di vita e ansia di ammalarsi in relazione allo stadio di malattia riscontrato. Materiali e metodi: Verranno reclutati i familiari di primo grado, dei bambini e adolescenti italiani e stranieri affetti da diabete tipo 1 afferenti all’ambulatorio di Diabetologia Pediatrica, Centro Unico di Diabetologia di Novara con un’età compresa tra i 12 mesi e i 18 anni. Sulla base del numero di pazienti con T1DM seguiti c/o il nostro ambulatorio di Diabetologia Pediatrica (250 bambini e adolescenti) si stima un possibile reclutamento di almeno 150 fratelli come target di arruolamento, considerando che non tutti hanno fratelli e non tutti accetteranno di partecipare. Verranno raccolti dati clinici relativi a età, peso e altezza dei fratelli, La raccolta delle variabili avverrà attraverso la realizzazione di un database, tramite l’interfaccia web user-friendly REDCap (Research Electronic Data Capture) che permette di progettare, costruire e mettere in opera, in tempi rapidi, database per una raccolta strutturata dei dati. Risultati attesi: Categorizzare la nostra popolazione di fratelli a rischio e classificarla in possibili Stadi di malattia per potenziare il follow up al fine di preparare la popolazione individuata a studi sperimentali di intervento o all’utilizzo di nuovi farmaci che potremmo presto avere a disposizione. Individuare inoltre problematiche psicologiche legate all’impatto del diabete tipo 1 del fratello, come ansia o paura di sviluppare la malattia, oppure senso di abbandono, isolamento o gelosia. Lo studio non solo permetterà di identificare precocemente problematiche emotive, ma offrirà anche un supporto concreto per aiutare le famiglie a mantenere un equilibrio nelle attenzioni e nei rapporti.
I dati relativi ai progetti sottomessi (a titolo esemplificativo: nome ente finanziatore, titolo del progetto, nome del Principal Investigator, elenco dei partner ......) sono raccolti e organizzati in maniera aggregata all'interno del database "UPO Progetti". Tale database ha lo scopo di raccogliere tutti i dati relativi ai progetti di ricerca sottomessi per conto dell'Ateneo (sia che questi siano stati approvati o non approvati a seguito della sottomissione). Tali dati sono utilizzati con lo scopo di raccogliere statistiche aggregate, per l'ottimizzazione della gestione dei processi di sottomissione dei progetti e per la valutazione statistica dei progetti presentati dai ricercatori, al fine di comprendere a livello statistico quale sia il numero di progetti presentati e la percentuale di approvazione degli stessi, oltre che indagare sui fattori che non hanno consentito l'approvazione del progetto. La valutazione ha esclusiva finalità di tipo statistico e si basa sull'analisi di dati aggregati, non prevede alcun monitoraggio/ performance dei ricercatori in relazione al numero di progetti presentati o al tasso di approvazione/ non approvazione. Si precisa che i dati sono trattati rispettando ogni misura cautelativa della sicurezza e riservatezza. Se desidera ottenere maggiori informazioni in relazione alle analisi effettuate su tali dati, può rivolgersi alla Divisione Ricerca e Sviluppo o al DPO dell'Ateneo (dpo@uniupo.it)